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Piatti doccia
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Misura
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Sconto
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Prezzo scontato
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Foto modelli
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65 x65
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- 52,50 %
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37.05 Euro
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70 x 70
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- 52,50 %
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37.05 Euro
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75 x75
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- 52,50 %
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39.90 Euro
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80 x80
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- 52,50 %
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46.55 Euro
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72 x 90
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- 52,50 %
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52.25 Euro
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90 x 90
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- 52,50 %
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66.50 Euro
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120 x80
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- 52,50 %
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95.00 Euro
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100 x 70
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- 52,50 %
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80.75 Euro
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80 x 80 (angolare)
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- 52,50 %
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64.13 Euro
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90 x 90 (angolare)
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- 52,50 %
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71.25 Euro
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Serie complete 4 pezzi (lavabo, colonna, bidet, WC)
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Codice
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Sconto
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Prezzo scontato
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Foto (clicca per ingrandire)
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SAN - 1
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- 52,50 %
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93.60 Euro
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SAN - 2
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- 52,50 %
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172.90 Euro
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SAN - 3
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- 52,50 %
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160.65 Euro
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SAN - 4
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- 52,50 %
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297.50 Euro
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Abbiamo a disposizione anche accessori, sanitari per bambini, sanitari per disabili e altri articoli.
Termini e condizioni
Minimi d'ordine: 1 paletta (6 serie oppure 10-12 piatti doccia oppure mix di prodotti fino a concorrere ad 1 paletta)
Prezzi: franco fabbrica Iva esclusa - possibilità di trasportare la merce fino a Vs magazzino.
Spese Imballo: imballo in pallet €10,00 - imballo in scatola € 2,50 al pezzo
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Nella mentalità degli italiani esiste una positiva inclinazione alla
valorizzazione della zona bagno e della cucina. sanitari, wc, docce,
lavandini, bidet di aspetto decoroso e funzionale sono un'esigenza essenziale
per i gusti particolari e per le necessità del nostro popolo. Molte abitazioni,
anche se non di lusso, hanno oltre ai sanitari principale anche un sanitari
di servizio. Se esse sono localizzate in zone residenziali o in villette in
zone panoramiche hanno pure un terzo sanitari per gli ospiti. L'uso invalso
di acquistare una seconda casa per le vacanze e per soggiorni di riposo ha contaminato
molti italiani, che, a costo anche di notevoli sacrifici, acquistano villette
a schiera o appartamenti da agenzie immobiliari e da imprese che propongono
soluzioni al mare o in montagna già completate in tutti i dettagli o
in fase di costruzione in complessi residenziali, sui quali il cliente può
effettuare modifiche molto limitate. In questi casi la zona cucina e la zona
sanitari sono già completamente arredati con elementi non certo di prima
qualità, anche perché gli spazi sono sfruttati al massimo ed i
sanitari hanno il compito di essere efficienti ma nel contempo di essere di
minimo ingombro.
Non dimentichiamo inoltre il cambiamento negli usi e nei costumi; sta scomparendo
la famiglia patriarcale, i nuclei famigliari si assottigliano sempre più,
i giovani hanno bisogno di aree proprie, di libertà e di locali abitativi
tutti per loro, magari formati da una sola camera ma con bagno e cucina efficienti
e funzionali.
Nel distretto di Civita nel 2000 la produzione di sanitari ha avuto un incremento
del 8,5% rispetto al 1999, raggiungendo la ragguardevole cifra di 4.540.000.
Il dato è estremamente interessante e dimostra la dinamicità di
questo comprensorio, tenendo conto che il numero dei sanitari prodotti in Italia
è sceso dai 9.661.000 del 1999 ai 9.572.000 del 2000. La quota di produzione
delle aziende del comprensorio di Civita si approssima quindi a quasi il 50%
della produzione nazionale. In stragrande maggioranza si tratta di manufatti
prodotti in vitreous-china (78,5%), seguiti nell'ordine dal fine-fire clay (11,3%)
e dal fire-clay (10,2%). Di gran lunga i più richiesti sono i lavabi,
sia su colonna che a incasso che mobili, seguiti nell'ordine dai w.c. e dai
piatti doccia. I lavandini su colonna e da incasso sono in generale prodotti
in vitreous-china, mentre per i lavabi mobili e i piatti doccia si usano come
materie prime impasti di fire-clay e di fine fire-clay .
A livello nazionale l'Italia ha visto lentamente ma costantemente diminuire
la produzione di sanitari manufatti in vitreous-china, perdendo nel 1999 la
leadership che da sempre deteneva a favore della Spagna e della Gran Bretagna,
il cui mercato di questa tipologia è in continua ascesa, mentre resta
leader incontrastata e vede sempre più aumentare il divario dalle altre
nazioni produttrici di sanitari (Francia e Spagna) per quanto riguarda i manufatti
in fire-clay e fine fire-clay. Anche il comprensorio di Civita fa registrare
un andamento analogo, con una diminuzione percentuale dei prodotti in vitreous-china
ed un aumento di quelli in fine fire-clay
Negli ultimi tempi si è cercato di sostituire la ceramica con prodotti
di sintesi o coestrusi, o in acciaio inossidabile; comunque il prodotto ceramico
classico è riuscito quasi totalmente a respingere i tentativi di surrogazione
non solo per il fatto che esso fornisce la massima garanzia ai fini igienici
e biologici, ma anche per il notevole sforzo delle aziende produttrici di sanitari
che hanno creato nuove linee di prodotti valide sia dal punto di vista funzionale
che estetico.
Il fatturato delle aziende di sanitari del comprensorio di Civita ha raggiunto
nell'anno 2000 i 341,3 miliardi di lire con un aumento del 12,9% rispetto al
1999; questa crescita è dovuta sia alla maggior vivacità del mercato
interno (234,9 miliardi), sia all'incremento delle esportazioni di sanitari
cha hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 107 miliardi di lire, rispetto
ai 98,5 miliardi fatti registrare nel 1999. Tale andamento è particolarmente
significativo in quanto il mercato italiano delle esportazioni di sanitari ha
subito in questi anni un notevole ridimensionamento, passando dai 292 miliardi
di lire del 1999 ai 234 del 2000. L'evoluzione verso un produzione di qualità
medio alta e quindi di più elevato costo ha anche ridistribuito le aree
geografiche di esportazione. E' diminuito infatti il fatturato nei Paesi Asiatici
mentre è aumentato in Europa, soprattutto nei Paesi più ricchi
(Germania, Francia, Spagna), nel Nord Africa e nel Nord America. Sebbene il
mercato interno risulti ancora di gran lunga il maggior consumatore di sanitari
prodotti nel polo di Civita, occorre sottolineare la notevole intraprendenza
di queste aziende che sono riuscite a conquistare nuove aree geografiche e ad
esportare consistenti quote di produzione .
La dinamicità di questo settore è dimostrata anche dal fatto che
circa il 70% delle aziende ha investito percentuali più o meno elevate
del proprio fatturato per riammodernare gli impianti e migliorarne l'efficienza,
così che il fatturato per addetto è cresciuto in misura notevole.
In generale le aziende a maggior dimensione hanno registrato buone performances,
mentre risultati negativi sono da annoverarsi tra le aziende di piccole o piccolissime
dimensioni produttrici di sanitari . Occorre quindi evidenziare come sia indispensabile
una maggior aggregazione e fusione di imprese tra loro, una collaborazione più
stretta nella filiera produttiva e commerciale per avere una miglior rappresentatività
ed un maggior peso sia sul mercato interno che su quello internazionale, dando
anche spazio ad architetti e designers in grado di proporre linee e forme ad
alto contenuto estetico che si contraddistinguano per le originali soluzioni
e la capacità di potersi ambientare in svariati ambienti e non solo nei
bagni e nelle cucine. (articolo elaborato da http://www.faenza.com/civita.html)
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